Non fai ancora
parte della community
Registrati >

Asinara, un paradiso naturale

Blogger
di Emma Gipi

Giornalista, mamma, in perenne lotta con..

Da carcere di massima sicurezza a parco naturale: l’isola dell’Asinara è una delle mete più ambite dai turisti in cerca di una vacanza in mezzo alla natura. Birdwatching, escursioni in fuoristrada e mare: non perdete neppure un angolo di questo paradiso sardo.
 
Le spiagge più belle – Chilometri di coste incontaminate: avrete l’imbarazzo della scelta quando dovrete decidere dove stendere il vostro telo da mare. Uno degli angoli più belli dell’isola è la spiaggia di Cala d’Arena (rivolta a sud est) con la sua sabbia bianchissima, il verde tutto intorno e l’antica torre Aragonese del 1600 a farle da guardia; vicino potete ammirare una cava di granito e i resti di un vecchio monastero del 1200. Poco distante merita una visita Cala Sant’Andrea, con le sue rocce granitiche. Cala Reale, il cui nome deriva dal fatto che era stata scelta come sede reale del Regno di Aragona, è una zona nascosta e tranquilla ed è stata testimone nei secoli di diversi naufragi, complici le secche che la chiudono a levante. Al largo della riva si può ammirare il relitto di un’antica nave romana.
 
Animali e natura – Oggi diventata finalmente Parco Nazionale, sui suoi 52 kmq trovano rifugio moltissimi animali che vagano liberamente per l’isola. I padroni di casa qui sono gli asinelli bianchi e grigi, e a tenergli compagnia ci sono capre, mufloni, cinghiali e cavalli che non mancherete di incontrare al galoppo sulla spiaggia. Il migliore modo per ammirarli è girare l’Asinara in bicicletta o farsi accompagnare da una guida del posto in una gita in fuoristrada. Se la terraferma è ricca di creature, che dire del mare? Cernie, delfini, saraghi e pure tartarughe marine. Per non parlare del cielo: il falco e il gabbiano del corso sono quelli che ammirerete di più alzando gli occhi all’insù; per gli appassionati del genere, l’ex carcere dell’isola ospita un centro rapaci, ottima base per un po’ di birdwatching. Se la fauna è molto ricca, non è da meno la flora del posto: l’Asinara è il regno dell’euforbi,a che colora tutto di giallo e rosso. Poi ci sono il cisto, il lentisco, il fiordaliso spinoso e molto altro.
 
Come raggiungerla? – Per salvaguardare l’ambiente incontaminato, gli accessi all’Asinara sono tenuti sotto stretto controllo. Per raggiungerla ci si può imbarcare a Stintino o Porto Torres, per poi essere lasciati sulle coste di Cala Reale, Cala d'Oliva (a nord ovest) o Fornelli (a sud).

Hai dimenticato la password?