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A lezione di tango

Stasera mi butto

La prima lezione di tango? Questo è certo, non si scorda mai. E dopo aver visto amiche innamorarsi e lanciarsi ormai nelle milonghe clandestine più appassionate, anche io mi sono decisa a provare questa emozione e questa disciplina, così piena di grazia, ritmo, e dall'alto tasso di benessere donato a chi la pratica. Perché il tango è una delle danze che più di altre riesce a fare del bene al corpo e all'anima, rilassando mente e corpo e liberando da molte inibizioni. Quale motivazione migliore per scendere rapidamente in pista?
 
Intanto la preparazione: un'amica mi aveva avvertita, e ho indossato scarpe col tacco comode, morbide e che potessero scivolare bene sul pavimento... Io ho optato per dei pantaloni comodi e piuttosto eleganti, ma in pista ho poi visto tante gonne fare la ruota e vestitini ampi, mai troppo corti però. Abbigliamento comunque leggero: si suda e ci si muove molto, meglio che la pelle traspiri a sufficienza per sentirsi sempre a proprio agio.
 
A lezione si parte tutti dalla propria inesperienza più o meno spiccata: i maestri insegnano i passi base e ci si accoppia poi con un uomo per provarli. E qui nascono i problemi: il tango nasce per farsi portare completamente dall'uomo e dunque averne davanti uno inesperto... Rende molto meccanico e difficoltoso l'inizio. Tutto cambia quando arriva il tuo turno con il maestro! Pur non conoscendo i passi, si volteggia e ci si lascia trasportare con tanta grazia da sentirsi, seppur per pochi secondi, grandi ballerine! Improvvisamente si smette di pensare, le gambe fanno da sole ed è l'intelligenza del corpo a guidarti... E poi certo, piano piano i passi si imparano, anche con la testa. Ma è necessario perseverare con le lezioni e ballare molto per diventare brave.
 
Il contatto molto ravvicinato con un uomo, spesso un estraneo, non è cosa comune ed è uno dei punti base del tango. All'inizio può sembrare imbarazzante, ma fa parte del gioco (e di questa danza). Anche se non l'ho provato alla prima lezione, il principio della seduzione sulla pista da ballo regola il tango dalle sue origini: nelle milonghe infatti è l'uomo a invitare la donna a ballare con il solo sguardo, e il cabesseo, ovvero i movimento della testa, è il solo strumento di comunicazione usato. Ci si guarda e si accetta o declina senza parlarsi mai, solo con i gesti.
 
Le regole da tenere a mente. Superata la prima lezione, meglio ricordare che una delle regole principali è che “la donna seduce, l'uomo conduce”. Ovvero, se vi trovate in una sala dove si balla il tango, non prendete mai l'iniziativa ma attendete che un uomo arrivi a invitarvi. La seconda regola è quella di … abbandonarsi. Al partner, alla musica, all'intelligenza del corpo. La terza è... non scordare mai che il tango fa bene, al corpo e allo spirito. Sapete che in Argentina molti dottori prescrivono il tango al posto delle medicine?

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