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Come riconoscere i funghi velenosi

Sfatiamo un mito

Armate di scarponcini ai piedi e cestino alla mano, sono numerose le persone che in questo periodo dell'anno decidono di avventurarsi nei boschi alla ricerca di funghi. Ma siete proprio certi di sapere distinguere i funghi commestibili da quelli velenosi? Non affidavi alle credenze popolari, sono diversi i falsi miti legati ai funghi.
 
Ad esempio, in molti credono che se un fungo appare rosicchiato da conigli, lumache o parassiti significhi che è commestibile. Niente di più falso. D’altronde mica penserete di seguire la stessa dieta di una lumaca! Uomo e animali dispongono di un apparato digerente differente, basti pensare che la limaccia (una lumaca senza guscio) va ghiotta di Tignosa verdognola, letale per noi.
Stesso discorso per chi come prova del nove propone di dare da mangiare i funghi al gatto di casa, una pensata poco sicura e certamente crudele, non trovate?
 
Il colore dei funghi è uno degli elementi che più spesso viene preso in considerazione (erroneamente) per stabilire la commestibilità dei funghi. C’è chi crede che quelli che una volta tagliati cambiano colore diventando blu siano velenosi: altro che veleno, si tratta semplicemente di un processo di ossidazione. Tuttavia non crediate, al contrario, che tutti i funghi che colorano di blu siano commestibili. E ancora, chi ha detto che i funghi con il cappello verdastro sono velenosi? Non è sempre così. Poi c’è chi frigge i funghi insieme a dell’aglio o dell’argento: antiche credenze sostengono che se questi si anneriscono il fungo non è commestibile. Falso anche questo.
 

A mia sorpresa, non è finita qui. Spesso si parla di contaminazioni senza cognizione di causa. Un fungo toccato o morso da una vipera diventa velenoso? Falso, sarebbe come dire (anzi, molti lo credono) che unendo funghi commestibili e velenosi questi ultimi tornino buoni. Insomma, non ci sono trucchi per capire quali funghi possiamo portare in tavola e quali è meglio lasciare nel bosco, meglio affidarsi all’aiuto di un esperto del settore. E voi come ve la cavate in questo campo?

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