Riordinare casa con il metodo Kaizen

Kaizen

Il metodo Kaizen, fino a ora adottato prevalentemente dalle aziende per migliorare le dinamiche lavorative, ora trasla alla gestione domestica con lo scopo di mantenere l’ordine, il benessere e la concentrazione. Perfetto per chi desidera cambiare le proprie abitudini in meglio, o per chi ha appena traslocato e deve ancora organizzarsi. Ma come funziona?

 

Separare - Lavora riordinando una stanza alla volta. Dividi per categoria tutti gli oggetti dello spazio che vuoi migliorare e cerca di eliminare il superfluo, conservando solo quello che effettivamente serve. La divisione in categorie aiuta a capire quanti oggetti possediamo che svolgono la stessa funzione, ragionando sulla reale utilità di ognuno. Parola d’ordine: sfoltire.

 

Mettere in ordine - In ogni casa ci sono oggetti senza fissa dimora: quelli sfrattati di continuo perché non si trova per loro la giusta collocazione, quelli che lasciamo in disordine per pigrizia o quelli che quotidianamente portiamo da fuori (scontrini, bollette, biglietti da visita, l’orario del medico di famiglia, il menù della mensa scolastica, la ricetta della medicina e tanto altro ancora). Sono queste le situazioni critiche da risolvere dando un luogo a ogni oggetto.

 

Pulire - Una casa accogliente è ordinata e pulita. Se non ci sono inutili oggetti distribuiti a caso nelle stanze, la pulizia degli ambienti è più facile e veloce. Dare una collocazione esatta a tutto significa dunque avere una casa più pulita. Questo felice connubio fra ordine e pulizia innesca un circolo virtuoso di miglioramento continuo che è alla base del metodo Kaizen e di cui la salute sicuramente beneficerà.

 

Standardizzare - Che cosa significa? Semplicemente, che occorre fare una routine di questo procedimento, facendo sì che diventi un modello da riproporre e rispettare. Una volta standardizzato (adattandolo alle esigenze personali), ogni membro della famiglia lo condividerà contribuendo a mantenere l’ordine e la pulizia.

 

Diffondere - Questa regola riguarda quanto appena accennato: occorre che tutti coloro che vivono sotto uno stesso tetto siano d’accordo e lavorino allo stesso scopo rispettando l’ordine che faticosamente è stato raggiunto. Ecco perché le regole devono essere condivise, i posti di ogni oggetto meticolosamente rispettati e la pulizia frutto di quotidiana collaborazione.

 

 

Crediti

Jurgen Leckie su Flickr