La pulizia perfetta di piatti e stoviglie

Piatti e stoviglie

Lavando i piatti a mano si corre il rischio di sprecare molta acqua e di faticare più del dovuto. Se infatti ci si impiega troppo tempo, ecco che si sperpera l’importante risorsa dell’acqua. Se invece si lava nel modo sbagliato, le macchie possono non scomparire e anzi possono aggiungersene delle nuove: quelle di calcare.

 

1. Usare l’acqua calda
L’acqua calda ha un grande potere sgrassante per cui lavare i piatti con quella fredda vuol dire faticare di più e, di conseguenza, impiegare un tempo molto maggiore.

 

2. Rimuovere i residui di cibo
Se nelle stoviglie rimangono avanzi di cibo, non metterli a bagno. Prima elimina i residui buttandoli nel secchio dell’organico.

 

3. Usare un buon detersivo
La regola si può riassumere così: il detersivo conta. Un buon prodotto aiuta, se unito all’acqua calda, a sgrassare più in fretta e a rimuovere le incrostazioni con meno fatica. Meglio ancora se scegli un detergente rispettoso dell’ambiente (prodotto, per esempio, da aziende che limitano l’uso di plastica e di imballaggi in genere).

 

4. Lasciare in ammollo

A volte capita di lasciare nel lavabo qualche pentola incrostata fino al giorno dopo. In questo caso, la sua pulizia potrebbe risultare meno semplice. Per facilitare l’operazione basta lasciare in ammollo la pentola sfortunata in acqua rigorosamente calda e per almeno mezz’ora.

 

5. Insaponare a rubinetto chiuso
Metti i piatti da lavare nel lavandino e aggiungi acqua calda. Successivamente, insapona ogni piatto e ogni pentola e, solo dopo, riapri il rubinetto per procedere al risciacquo. Solo in questo modo non sprecherai tanti litri di preziosa acqua.

 

6. L’igiene delle spugne
Le spugne con cui si lavano i piatti sono importantissime poiché se sono sporche, non possono di certo essere igieniche. Lava periodicamente le spugne lasciandole in ammollo con acqua calda e detersivo. Cambiale ogni due mesi al massimo.