Il tè in Marocco: un rituale antico

marocco

Il tè è un rito in molti Paesi del mondo. Rappresenta un momento conviviale, una cortesia per gli ospiti, un espediente per rilassarsi. Ogni area culturale ha il suo cerimoniale e il Marocco è fra i più famosi luoghi in cui la consumazione di questa bevanda risveglia tradizioni antiche. Portare un po’ di Marocco in casa può essere un’esperienza nuova da condividere con i propri cari.

 

Tè caldo e menta rinfrescante - Il tè nei Paesi caldi del mondo, nonostante possa apparire strano, si beve caldissimo. Una peculiarità della ricetta preparata nel Paese nordafricano è l’aggiunta di foglie di menta fresca. Ma attenzione: la menta va messa nel bicchiere o nella tazza prima di versare il tè e non solo nella teiera. Inoltre, deve essere abbondante e costituire uno strato piuttosto spesso, corrispondente ad almeno due dita. L’infuso viene abbondantemente dolcificato con zucchero grezzo.

 

L’accoglienza in una tazza - Nelle case marocchine il tè è un segno di benvenuto e amicizia. Viene servito in bicchieri alti, decorati e colorati. Il vassoio e la teiera sono d’argento e i bicchieri sono di vetro in quanto questo materiale permette alla bevanda di raggiungere velocemente la temperatura ideale per essere bevuta. Ma il tè è anche un aiuto contro il calore, favorisce infatti la termoregolazione del corpo ed è ricco di minerali.

 

Il rituale - Il tè dovrebbe essere versato dall’alto, stando in piedi e tenendo la teiera ad altezza della spalla mentre la tazza resta sul tavolo a circa 40 centimetri di distanza. Solo in questo modo la bevanda può ossigenarsi e sprigionare tutto il suo aroma. Oltre alla bevanda si usa servire agli ospiti anche qualcosa da mangiare. Nello specifico datteri, pasticcini, fichi secchi.

 

 

Crediti Sheila Bandini, Flickr