Il galateo del cioccolato

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Qualcuno diceva: “la vita è uguale a una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita” ma se a portare la magica scatola è un ospite, questo deve sapere che dietro al cioccolato c’è un linguaggio capace di parlare di amicizia, di amore e di cortesia e che quindi il dono va scelto con cura.

 

Quale cioccolato scegliere? - In una sola scatola di cioccolatini sono racchiusi molti gusti e aromi, soprattutto se si tratta di prodotti artigianali, che sono sempre da prediligere. La scelta è vasta. Si va dai classici (amaro, al latte, alle nocciole, gianduiotti e molto altro) alle specialità locali o agli abbinamenti esotici come il cioccolato al peperoncino o alla menta. In un mare strabordante di scelte, come ci si orienta? Semplice: maggiore è il numero di gusti, meglio è. Si riduce, infatti, il rischio di non incontrare le preferenze di chi riceve il dono. A volte si può osare e scegliere varietà più rare come il cioccolato alle spezie ma solo se si si affianca a esse qualcosa di più classico che piaccia a tutti.

 

Quando si serve? - I cioccolatini possono essere serviti sia dopo pranzo che dopo cena ma mai poco prima dei pasti. Ottima la scelta di portarli a tavola assieme alla frutta perché si possono creare piacevoli abbinamenti di sapori. Se invece i cioccolatini sono ricevuti durante una visita pomeridiana, è bene aprire subito la scatola e offrirne il contenuto insieme a un caffè, a un tè o a un aperitivo dolce. Il bon ton vuole però che il cioccolato si mangi dopo aver bevuto il caffè o le altre bevande offerte.

 

Come si serve? - Se abbiamo a che fare con una scatola ben fatta ed elegante, si può usare quella per servire i dolcetti a patto che si tratti di un incontro informale, e mai a tavola. Dopo un pasto o in situazioni maggiormente formali, i cioccolatini vanno trasferiti dalla scatola a un vassoio più adatto e capiente in quanto devono essere ben distanziati gli uni dagli altri e disposti in modo armonico. Ma se si riceve un uovo di Pasqua, come presentarlo agli ospiti? In questo caso bisogna servirlo dopo averlo aperto: rompiamolo in tanti piccoli pezzi e disponiamo le scaglie ottenute in una ciotola portaconfetti accompagnata da una pinza oppure, in mancanza di quest’ultima, prepariamo noi le porzioni per gli ospiti servendole in piccole ciotoline in modo che nessuno metta le mani nel piatto di portata.

Crediti

Nestor Cortez su Pexel