Decorare in stile shabby chic

shabby chic

Molti confondono lo stile country romantico con lo shabby chic, due modi di vivere la casa non troppo lontani ma comunque differenti. Lo shabby chic, nato in Inghilterra negli ormai lontani anni Ottanta, ha un’anima devota al riuso e alla valorizzazione del vecchio che ama le imperfezioni e i segni del tempo.

 

Prima regola: il vecchio e il trasandato

La valorizzazione delle rughe dei mobili è, dunque, ciò che rende peculiare lo stile shabby chic dove “shabby” significa proprio “trasandato”. L’accento è, come per lo stile country, sull’atmosfera romantica di campagna ma il riuso di pezzi d’arredo (molto) usati come madie, guardaroba, comodini e tavoli gli dona un impatto estetico piuttosto forte, che non a tutti piace. L’uso della tecnica del decaper (da cui il termine nostrano “decapato”) è fondamentale proprio per l'effetto trascurato in quanto riporta il legno al naturale liberandolo da trattamenti e vernici.

 

Seconda regola: usare colori pastello

Toni delicati, appena accennati, mescolati con il bianco, sono indispensabili per rispettare la vera natura dello shabby chic. Attenzione però all’uso del bianco poiché non è questo il colore che prevale. Color legno e fibra naturale sono la scelta più appropriata per la maggior parte dei materiali e degli oggetti. E poi verde acqua, verde salvia, celeste, rosa pallido e cipria, giallo chiaro e beige, sono le tinte giuste con cui colorare la propria casa.

 

Terza regola: fai da te fuori dagli schemi

Chi ama lo shabby chic adora rimboccarsi le maniche e carteggiare o ridipingere. Il mobile imperfetto è tale anche perché il suo riadattamento casalingo lo rende vissuto. L’inventiva e la manualità, poi, servono molto anche per decorare ragionando un po’ fuori dagli schemi: brocche per l’acqua si trasformano in porta fiori, tazze da tè in vasi per piccole piante, fiori di campo al posto di preziosi bouquet, vecchi tessuti che diventano quadri, il pettine della nonna in bella vista che diventa un soprammobile, e così via.

 

I materiali: consigli

Un po’ di praticità è sempre la benvenuta e allora ecco una lista dei materiali verso cui orientarsi sia per i decori che per l’arredo: legno al naturale, cotone, lino (perfetto per le tende), canapa, juta (per i tappeti e i runner), ceramica artigianale, latta (vecchie brocche e scatoline), vetro (barattoli quattro-stagioni ridipinti), rame, ottone, vimini (per le ceste).

 

Crediti

www.pinterest.it