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Etichette alimentari, come si leggono

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di Guglielmo Pellegrino

Cucinare è una questione di chimica, di..

di Caterina Policaro
 

Per fare la spesa in maniera consapevole, dobbiamo assolutamente imparare a leggere le etichette degli alimenti per scoprire da dove viene il cibo che arriva sulla nostra tavola e cosa c’è esattamente dentro.

 

Cominciamo col dire che più informazioni troviamo scritte e meglio è.

Un’etichetta dovrebbe sempre contenere la lista completa degli ingredienti, la tabella nutrizionale, la scadenza, l'origine del prodotto e come conservarlo.

Per legge ci devono essere: nome prodotto, elenco ingredienti, quantità (peso netto/peso sgocciolato), scadenza, azienda produttrice, lotto di appartenenza, modalità di conservazione e eventualmente di utilizzo. Su carne frutta e verdura deve essere indicato il Paese di provenienza (Italia è 80).

 

Gli ingredienti sono sempre indicati in ordine decrescente di quantità e peso, per cui i primi della lista sono presenti in percentuale maggiore.

Se nella lista ingredienti sono presenti additivi approvati, li troviamo con la lettera E seguita da un numero:

-       tra E100 e E199  coloranti (ad esempio: in molte bevande, dolci, biscotti, confetti, salse, ecc. E 104 è il giallo chinolina, E 162 è il rosso), 

-       tra E200 e E299  conservanti (ad esempio troviamo E 220 anidride solforosa in birra, bevande, succhi di frutta, marmellata; E 249-252 nitriti e nitrati in salumi e insaccati; E 210 acido benzonico in bevande e salse ecc.)

-       tra E300 e E322  antiossidanti (ad esempio E 300-4 acido ascorbico in birra, succhi di frutta, frutta sciroppata; E 320-321 nei cibi che possono irrancidire ecc.)

-       tra E325 e E385  correttori di acidità (li troviamo ad esempio in salse, condimenti, dadi, paste ripiene, conserve ecc.)

-       tra E400 e E495 addensanti, emulsionanti e stabilizzanti (li troviamo ad esempio in gelati, dolci, biscotti, salse, minestre in scatola, confetture, creme, cioccolato, budini, caramelle ecc.)

 

Il termine biologico sta a indicare prodotti che rispettano la normativa europea.

 

La tabella nutrizionale deve contenere le quantità di proteine, grassi, sodio, carboidrati, fibre, vitamine, minerali presenti nel prodotto.

 

Riguardo la scadenza: “da consumarsi preferibilmente entro il” indica un periodo attorno al quale il prodotto è garantito con tutte le sue proprietà, mentre “da consumarsi entro il” è proprio la data ultima entro cui consumare l’alimento.

Ora si che sappiamo tutto delle etichette!

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