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Erbette spontanee, raccolta e ricette

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di Guglielmo Pellegrino

Cucinare è una questione di chimica, di..

di Caterina Policaro
 

Estate, tempo di passeggiate in campagna o in montagna, in mezzo alla natura.

Ecco alcuni consigli per raccogliere e poi consumare alcune erbe e fiori spontanei che possono rivelarsi inaspettatamente ottimi da preparare e mangiare. E qualche ricetta, ovviamente.

 

Come facevano i nostri nonni che con consumavano le erbe spontanee crude in insalate o scottate leggermente, a vapore o magari le aggiungevano come ingrediente speciale a farinate, frittate, zuppe ecc.

Bisogna sicuramente imparare a riconoscerle per cogliere solo quelle di cui siamo sicure.

posti migliori per raccoglierle sono i campi abbandonati, gli argini dei fossi, i bordi di sentieri, la macchia ed i boschi ecc.

 

La più comune è sicuramente la cicoria che fiorisce d’estate e di cui possiamo mangiare sia le foglie crude o cotte o germogli in insalata. Le "puntarelle di cicoria alla romana" sono il piatto povero per eccellenza, fantastiche con acciughe e capperi, ad esempio. Mia nonna ci preparava una sorta di caffé, con la cicoria, se non ricordo male.

 

Anche la bardana è edibile e ricorda il sapore del carciofo. Crescono spontanee le carote selvatiche che vanno benissimo in zuppe e minestre.

 

Il finocchietto selvatico è l’erba estiva spontanea più conosciuta ed utilizzata: crudo in insalata o cotto abbinato a minestre e verdure, i semini utilizzati per preparare tisane o il liquore digestivo.

 

L’ortica si usa in cucina abbastanza spesso, il sapore assomiglia a quello degli spinaci, ci si può fare delle gustose frittate o minestre, l’impasto dei ravioli amalgamato alla ricotta o usata cotta in insalate e zuppe.

 

Ancora, si può raccogliere tranquillamente la borragine e utilizzare le foglie più tenere lessate e condite o crude in insalata oppure prepararci risotti, ravioli, farinate o frittate. In alcune regioni si mangiano le foglie impanate e fritte. Si possono mangiare anche i germogli.

 

Le foglie del dente di leone si sbollentano e si condiscono con un filo d’olio e diventano un ottimo contorno.

 

L’origano selvatico, l’aglio selvatico sono più facilmente riconoscibili così come gli asparagi selvatici. Se vi capita di trovarli la morte loro è una frittata!

Hai mai raccolto erbe spontanee e le hai mai usate in cucina?

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