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La spesa di settembre

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di Guglielmo Pellegrino

Cucinare è una questione di chimica, di..

Settembre è mese di vendemmia! Ma anche gli astemi hanno di che gioire, perché i grappoli sono pronti anche per essere consumati senza processo di vinificazione. È l'uva infatti una delle protagoniste del mese di settembre, nelle sue infinite varianti, a partire dall'uva spina e della Italia per proseguire a breve giro di posta con tutte le altre. Tutti i cultivar immancabilmente forniscono un'ottima riserva di sali minerali (potassio) e vitamine (A,B1, B2, C).
 
Non solo uva però, l'offerta è ricchissima, dai fichi alle prime melagrane, le ultime pesche (nettarine), prugne, ribes, mele e pere (le prime solitamente sono quelle piccole della varietà 'coscia'). In questo mese si trovano nelle zone di produzione anche due prodotti meno usati oggigiorno ma fondamentali in passato, come le carrube e le cotogne.
 
Settembre è molto ricco anche per quel che riguarda la verdura. Essendo l'ultimo mese estivo e primo d'autunno, vede coesistere i prodotti tardivi della stagione calda e anticipa quelli che troveremo quando farà più freddo..
Per quel che riguarda le verdure in piena stagionalità ci sono la barbabietola, la bietola, la carota, il cavolino di Bruxelles, il finocchio, la melanzana, la patata, il peperone, il pomodoro, il porro, la rapa, la zucca e la zucchina.
Si vedono i primi cavoli cappuccio (bianco e rosso) e i primi cavoli verza, il primo radicchio e il primo sedano rapa.
 
Mese interessante anche per quel che riguarda la pesca, dato che il mare torna più tranquillo dopo la calca di turisti agostani e iniziano a raccogliersi i frutti del primo fermo pesca 

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