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La spesa di dicembre

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di Guglielmo Pellegrino

Cucinare è una questione di chimica, di..

Carciofi, cavoli, cardi e cachi. Si volesse trovare una formula per ricordare facilmente i prodotti stagionali di dicembre si potrebbe usare la sillaba iniziale: ca-ca-ca-ca. Un po' cacofonico ma efficace, perché sono loro i protagonisti indiscussi del mese.
 
Ma elenchiamo in buon ordine prima le verdure di dicembre. Appunto i carciofi, ricchi di fibre, di potassio e di cinarina (sostanza che facilita la secrezione biliare e la diuresi); e i cardi, loro parenti stretti ma privi di cinarina e con meno potassio. Questi due vegetali vengono raccolti preferenzialmente in questo mese ed è difficile trovarli in altri periodi dell'anno.
 
Diverso in vece il discorso per i cavoli, che come sapete se ci seguite, imperversano in varie fogge felicemente sui banchi della verdura da almeno un paio di mesi e resteranno in forma ancora per altrettanto tempo.
Non tutto quel che dispensa l'orto a dicembre inizia con la sillaba 'ca' e così vanno ricordati anche i broccoli, i finocchi, le patate, i porri, gli spinaci, le radici (i topinambur e le rape) e anche insalate come la valerianella, l'invidia belga.
 
Meno scelta per quel che riguarda la frutta.
Qui il frutto tipico è come detto il caco, zuccherino se consumato ben maturo (acerbi non mangiatene che sono indigesti). Dicembre è però anche il mese degli agrumi, con diverse varietà di arancia e clementine, cedri, mandarini e pompelmi,delle ultime melagrane e dei kiwi, sempre più diffusi anche nella variante a polpa gialla, meno aspra.
Curioso che tra la frutta del mese sia i kiwi che i cachi abbiano origini molto remote, i primi dalla Nuova Zelanda, i secondi dal Giappone. Entrambi si sono ambientati magnificamente bene al territorio italiano.

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