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La spesa di marzo

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di Guglielmo Pellegrino

Cucinare è una questione di chimica, di..

Marzo è il mese dei germogli. Non sono l'unica possibilità di scelta, ovviamente, e rimangono disponibili tutte le verdure di febbraio: tutti i tipi di cavolo, le insalate rosse (radicchio precoce, Verona, Chioggia, radicchio tardivo) e l'indivia belga. Ma i germogli sono i vegetali distintivi di questo mese di inizio primavera. E i germogli sono un concentrato di vitamine e sali minerali a bassissimo costo. Germogli di cereali, o di legumi, le cui proprietà salutari erano note fin dagli albori della medicina tradizionale cinese (circa nel 2000 aC) che suggeriva il consumo di germogli di soia per quasi qualsiasi acciacco. È preferibile consumarli crudi, per mantenere tutti i contenuti nutrizionali inalterati, e il loro gusto saporito li rende del tutto 'autonomi', per essere consumati in insalata condita con olio evo e un pizzico di sale. Si sposano molto bene con quasi tutti i tipi di verdure e stanno bene anche con la frutta di stagione. E sono anche coltivabili in casa con estrema facilità. I più diffusi sono quelli di grano, soia verde, girasole, miglio, ceci, fagioli e lenticchie.
 
Per quanto riguarda la frutta invece  è il mese in cui arrivano a piena maturazione i limoni e i mandarini, mentre spariranno progressivamente le clementine senza semi. Le varietà di arance si susseguono e quelle a polpa bionda (i cosiddetti ombelicati, perché ospitano nell'arancia matura anche un germoglio di un secondo frutto: navel, washington e brasiliano) sostituiscono i rossi tarocchi, sanguinelli e mori, che saranno difficilmente reperibili da aprile in avanti. Con marzo arrivano anche i primissimi frutti rossi dell'anno, le fragole, dolce preludio all'esplosione di frutta che avverrà nei mesi seguenti.

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