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L'intelligenza artificiale al servizio degli chef

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di Guglielmo Pellegrino

Cucinare è una questione di chimica, di..

Per nulla elementare, Watson. Watson è infatti il supercomputer realizzato da IBM e capace di una potenza di calcolo iperbolica. Al suo confronto gli smartphone e i pc che possediamo sono l'equivalente di un pallottoliere. Tutta questa capacità di elaborare dati è stata già asservita a compiti molto 'umani' nel recente passato. Come ad esempio partecipare al più popolare gioco a quiz statunitense sbaragliando la competentissima concorrenza in carne ed ossa, o disputando partite all'ultima goccia di sudore – dell'avversario umano – a scacchi.
Watson non è stato fatto solo per attività amene, e infatti è impiegato anche nella ricerca di terapie antitumorali e incrocia i dati sanitari per trovare le cure migliore per diverse patologie.
Tra il serio e il faceto, Watson è stato messo anche ai fornelli. Anzi prima è stato imboccato con più di 20mila ricette di chef professionisti e spadellatori amatoriali (bravi), poi le ha masticate, digerite e rielaborate identificando alcuni accostamenti ricorrenti di ingredienti e facendosi così un'idea piuttosto precisa dei gusti dei suoi creatori, gli uomini.
Ovviamente Watson non può cucinare, non ancora quantomeno, ma adeguatamente interrogato è in grado di suggerire nuove ricette e accostamenti insoliti ma riusciti.
Ha dato almeno tre dimostrazioni delle sue capacità culinarie. Le prime due negli Usa, quando prima ha ideato un menù, in cui spiccava un kebab vietnamita rielaborato con fragole e mele; poi ha sfornato la ricetta per una colazione alla spagnola. Un dolce con cacao, zafferano, pepe nero, mandorle e miele. E senza zucchero, considerato 'pesante'. Alla ricetta un grande chef come James Briscione ha aggiunto solo un po' di olio vegetale per dare morbidezza all'impasto.
Anche in Italia Watson si è cimentato in una ricetta nuova. È accaduto a un evento IBM tenutosi a Milano, dove – imbeccato dalla food blogger ci_polla. Il risultato, molto gustoso (abbiamo assaggiato) sono state le chutneychips, ovvero patate nuove fritte con chutney aromatizzata al mango e pomodoro. Se volete cimentarvi, ecco gli ingredienti:
 
300 g di patte novelle
150 g di pomodoro cuore di bue
200 g di mango fresco
20 g di coriandolo
½ cucchiaino di senape forte
½ cipolla di Tropea
3 foglie di alloro
250 g burro chiarificato (per friggere)
pepe nero macinato.
 
Le patate si tagliano molto sottili e si friggono nel burro chiarificato; e a parte si prepara la chutney mescolando tutti i restanti ingredienti.

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