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Barefooting, camminare a piedi scalzi

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di Floriana Ferrando

Laureata in Scienze della Comunicazione..

Tutti i benefici
 
Nasce in Nuova Zelanda, per poi approdare negli Stati Uniti e successivamente in Europa, fino in Italia, e consiste nel camminare a piedi scalzi, sempre. In città ma anche in montagna, su pavimenti lisci e sentieri impervi. E non pensiate che il barefooting si faccia solo in estate! Con l’inverno, anzi, il piede scalzo aiuterà l’intero corpo a migliorare la circolazione sanguigna, con una distribuzione più regolare del calore. Basta solo farci l’abitudine e in poco tempo si riuscirà a camminare scalzi anche a una sola manciata di gradi di temperatura sopra lo zero.
 
Premesso che io a piedi scalzi ci giro solamente per casa e guardo con un certo scetticismo al barefooting, secondo gli esperti si tratta di un’attività molto stimolante che può incidere positivamente sulla salute complessiva dell’individuo. Innanzitutto, oltre alla già citata circolazione (che migliora le vene varicose, specialmente per le donne), ne giova la spina dorsale. La postura in generale, a dire il vero: camminando a piedi nudi ritroviamo la postura naturale, troppo spesso vincolata da tacchi, rialzi e altri ammennicoli artificiali, riacquistando la sensibilità dei muscoli dell’arco plantare, delle tibie e degli stabilizzatori della caviglia. Una ricerca dell’Università della California Irvine fa poi notare che una migliore circolazione sanguigna dovuta al barefooting riduce sensibilmente il rischio di ictus e malattie cardiovascolari. Inoltre il barefoting combatte l’invecchiamento: secondo gli esperti camminare sul suolo, dove si accumulano gli elettroni, facilita lo scambio dei radicali liberi (responsabili, appunto, dell’invecchiamento cellulare) tra la nostra pelle e gli elettroni.
 
Ma dove si pratica il barefooting? Certo, prima di muovervi su sentieri e pareti rocciose a mani e piedi nudi serve un po’ di esperienza (e una cassetta del pronto soccorso sempre a portata di mano), ma da Nord a Sud sono diversi i percorsi segnalati. A Morgex, Aosta, ci sono i 600 metri del percorso Franco Alleyson, mentre a Moena in provincia di Trento c’è un percorso di pochi chilometri all’interno del parco del paese adatto ai camminatori scalzi alle prime armi.
In provincia di Lecce, a Nardò, un agricampeggio propone un breve percorso ad hoc, come anche nel resort Contea dei Ciliegi a Pedaso, Fermo, dove per pochi metri si cammina su canne di bambù, noccioli di ciliegie, ciottoli e legnetti. 

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