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Nasce il terapista per i ricchi

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di Floriana Ferrando

Laureata in Scienze della Comunicazione..

I soldi fanno la felicità? Niente affatto, piuttosto una bella dose di stress. Così per combattere la “sindrome da fatica da benessere” in molti paesi del mondo sta nascendo una figura di supporto apposita per i ricchi. Se state strabuzzando gli occhi sappiate che siete in buona compagnia. E noi malfidati che pensavamo che quella dei Paperoni del mondo fosse una vita tutta feste blasonate, motori rombanti, vacanze esclusive e così via… Altro che benessere: avranno pure ogni lusso e comodità a portata di mano, ma i super ricchi devono fare i conti quotidianamente con sensi di colpa e la sensazione di non essere adeguati al mondo circostante. Così arrivano i servizi della Wealth Legacy Group, un team di terapisti che opera in tutto il mondo – dal Regno Unito agli Stati Uniti, passando per Israele – specializzato nel dare supporto psicologico ai ricchi che soffrono per il troppo benessere. Fra di loro c’è Clay Cockrell, ex lupo di Wall Street oggi terapeuta che alle pagine del Guardian racconta come molti terapisti liquidino le conseguenze psicologiche dell’essere molto ricchi, senza rendersi conto che per molti si tratta di un problema reale: un conto in banca a sei zeri fa nascere un senso di colpa nei ricchi che si sentono troppo fortunati rispetto agli altri, sentendo così la necessità di nascondere il proprio status, con la conseguente sensazione di solitudine e isolamento (d’altronde questa categoria rappresenta appena l’1% della popolazione mondiale), come ha raccontato la scorsa estate il miliardario Markuss Persson, autore del videogioco di successo Minecraft. Inoltre anche il problema dell’educazione dei figli in un ambiente simile rischia di diventare motivo di stress e preoccupazione.
 
Eppure i ricchi sono sempre esistiti, perché il problema sorge solo ora? La crisi finanziaria degli ultimi anni e il movimento Occupy Wall Street che promuoveva il dibattito sulla disparità di reddito ha portato i ricchi a doversi vergognare del loro status, spiega Jamie Traeger-Muney, psicologa americana e fondatrice del gruppo che così si impegna a “farli sentire più a loro agio con il loro status e aiutarli a vedere i cambiamenti positivi che possono apportare alle loro vite”.
 
Sarà… Eppure il rischio di vincere alla lotteria, io lo correrei lo stesso.

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