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Addio fame da stress!

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di Floriana Ferrando

Laureata in Scienze della Comunicazione..

Ecco come tenerla a bada
 
Riempire mancanze emotive o sopperire a momenti di noia e periodi di stress con il cibo è un’abitudine comune a molti ma non ne giova la nostra salute. L’emotional eating o fame emotiva è quella che ci viene dopo un litigio in famiglia, una delusione sul lavoro, un pomeriggio di noia sul divano: andiamo a caccia di cibi consolatori per sentirci coccolati, rincuorati, consolati. Ma senza averne il bisogno fisiologico. E mandando ko la dieta.
 
Ecco come mandare al tappeto i languorini causati dallo stato emotivo, anziché dal reale appetito.
 
Impara a riconoscerla – Capire se si tratti di reale appetito o di fame emotiva è un importante passo perché ci permette di riflettere sulle cause del languorino, vero o presunto, e di decidere come agire. La sincerità con se stessi è fondamentale: una volta stabilito che si tratta di emotional eating pensa ai reali vantaggi di cui potrai godere mangiando. E anche agli svantaggi. Chissà se avrai sempre voglia di cedere allo spuntino…
 
Capita a tutti – Succede che hai voglia di mangiare per saziare un’insoddisfazione della mente e decidi di cedere alla tentazione? Non è la fine del mondo: non farne una tragedia e manda al tappeto i sensi di colpa, recupererai in altro modo allo sgarro della dieta. Autocommiserarsi ed accusarsi può fare insorgere altre voglie.
 
Muoviti – Fame emotiva? Muoviti! Ma non verso il frigorifero. Piuttosto, distraiti con una passeggiata all’aperto o una nuotata in piscina.
 
Scegli bene – Non riesci a resistere alla fame emotiva? Cerca almeno di non concentrarti su cibi ricchi di grassi e zuccheri, anche se spesso sono proprio questi a dare maggiore sollievo. I cibi ricchi di triptofano, che incide sull’ormone del piacere, sono una buona scelta. Dunque sì alla frutta secca e al cioccolato amaro. 

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