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La perfetta manutenzione della lavastoviglie

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di Serena Patierno

Ho tante passioni, ma le più brucianti..

Calcare, muffe e residui di cibo mettono a dura prova la lavastoviglie che, con il passare del tempo e dei lavaggi, può emanare odori sgradevoli o perfino intasarsi. I problemi però svaniscono con una corretta manutenzione.
 
Sale contro il calcare - Il primo elemento da non trascurare è proprio il calcare che può ostruisce il gruppo di irrorazione. Molti detergenti in commercio hanno l’anticalcare negli ingredienti. In ogni caso è bene non dimenticare mai di addolcire l’acqua con il sale per lavastoviglie. Il livello giusto di sale è indicato nello stesso contenitore che lo ospita, e ormai tutti i modelli di lavastoviglie hanno una spia che avverte quando è ora di reinserire il sale. L’unico compito è quindi quello di non ignorare gli avvisi!
 
La muffa - La muffa può annidarsi principalmente nelle guarnizioni. È quindi indispensabile pulirle periodicamente con un panno morbido e un detergente non aggressivo. Per prevenire la sua formazione, lasciamo sempre lo sportello leggermente aperto, specialmente quando, dopo l’uso, la lavastoviglie è ancora umida.
 
Il filtro - Il filtro non deve essere mai trascurato. Anche nel modello più sofisticato in commercio, il filtro va periodicamente rimosso e igienizzato in quanto è proprio lì che rimangono i residui di cibo. Acqua calda e volendo un po’ di aceto sono sufficienti. Per evitare malfunzionamenti, sciacquare bene le stoviglie prima di inserirle in modo da rimuovere le briciole.
 
Le pareti interne - Per una detersione profonda, si possono pulire anche le pareti interne con un panno morbido (l’ideale è quello in microfibra) imbevuto di acqua tiepida e aceto. In alternativa, si usi un detergente sgrassante.

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