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I pro e i contro della consolle allungabile

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di Serena Patierno

Ho tante passioni, ma le più brucianti..

Una semplice consolle può nascondere un grande segreto: un tavolo da pranzo. Questa soluzione è senz’altro la migliore per chi non ha le dimensioni giuste a opitare il classico tavolo adatto agli ospiti.
 
Tanti vantaggi
Parola d’ordine: flessibilità. Abbiamo a che fare non con un semplice tavolo richiudibile ma con una consolle, ovvero un tavolino dalla profondità minima da addossare alla parete. Questo tipo di mobile può stare in salotto, in camera e perfino in un ingresso o in un corridoio. Si può spostare all’occorrenza e ha delle considerevoli capienze. A tavolo aperto, si va dai 150 fino ai 300 centimetri , adatti a ospitare fino a 12 coperti. Profondità iniziale? Si parte dai 35 e si arriva ai 45 centimetri a seconda dei modelli. Alcuni possono perfino ridursi in altezza fino a diventare tavolini da divano. Massima flessibilità anche nei materiali, che sono di ultima generazione (leggeri) e di tutte le finiture e colori. L’anima invece è in alluminio. E, infine, parliamo di stabilità: perfetta, senza nemmeno l’ingombro delle gambe centrali.
 
Pochi difetti
Forse l’unico svantaggio è quello di dover aprire e chiudere il tavolo. Ma quanto è grave rispetto allo svantaggio di non poter invitare amici e parenti? C’è poi la questione sedie: non potendole sistemare attorno al tavolo da pranzo, la domanda è: dove si mettono. La soluzione sta nell’acquisto di sedie richiudibili o impilabili. In tal caso si è limitati nella scelta dei modelli, ma la penalizzazione è pur sempre minima. Le consolle non sono molto economiche ma in ogni caso adatte alle tasche di tutti, contando che sostituiscono il classico tavolo.

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