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L'importanza vitale del ripostiglio

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di Serena Patierno

Ho tante passioni, ma le più brucianti..

Prova
con..

Lysoform Protezione Casa
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Chi ce l’ha non lo apprezza abbastanza ma chi non ce l’ha lo sogna più di una terrazza sul mare. Parliamo del ripostiglio, il paradiso di tutto quello che non sappiamo dove mettere (che rappresenta buona parte degli oggetti di casa). Ecco come organizzarci per non renderlo un’inutile montagna di cianfrusaglie.
 
1. Innanzi tutto, non è una dispensa. A intenderlo come tale si finisce per accumulare cibo a lunga conservazione che, abbandonato a sé stesso, spesso occupa spazio fino alla data di scadenza per poi finire nella spazzatura. E invece si lasciano in giro per casa scope, secchi, stracci.
 
2. Un’altra regola è di non cadere mai nella tentazione di appoggiare “momentaneamente” oggetti che non si riesce a collocare in nessun altro posto con la scusa di “rivederli con calma”. La prima volta può passare, la seconda diventa critica ma la terza si è già perso il controllo: il ripostiglio diventerà presto una stanza inaccessibile dotata di vita propria, che non ammette intrusioni.Quindi, prima di depositarvi cose a casaccio, pensateci bene. Fate una selezione chiedendovi con serietà se qualcosa può essere buttato e poi stipate, ma con criterio.
 
3. Sì a mensole a tutt’altezza. Sia aperte che nascoste dietro a sportelli o a una bella tenda. Per evitare l’effetto confusionario da capogiro è meglio però alternare scaffali aperti a mobili con ante, che fra l’altro nascondono gli oggetti più brutti. Le mensole sono comode per gli oggetti di uso quotidiano: il ferro da stiro con l’acqua distillata, i barattoli di pomodoro, i panni per spolverare, i detergenti. Dentro alle ante, mettete invece secchi, scarpe vecchie per il giardinaggio, riserve di carta igienica o di carta per la casa, decorazioni natalizie.
 
4. Suddividete tutto per aree tematiche: il necessario per la lavanderia da una parte, quello che serve per il fai da te dall’altra. I vestiti vecchi, i giocattoli in disuso e tutto quello che non volete buttare, da un’altra ancora. Stesso discorso per gli alimenti a lunga conservazione (e ben sigillati), per gli accessori dedicati all’eventuale animale domestico, per i giochi dei bimbi e così via. Sarà più semplice ritrovare ciò che cercate.
 
5. Un grande aiuto viene dalle scatole in plastica, meglio se trasparenti. Sono facili da pulire e non trattengono umidità, diversamente da quelle di cartone. Etichettatele per evitare di doverle riaprire alla ricerca disperata dell’oggetto perduto e separate tutto con cura a seconda degli argomenti. Specie se avete chiodi e attrezzi che possono provocare danni. Un posticino speciale potreste conservarlo anche per quella giungla di fogli costituita dalle istruzioni e dalle garanzie degli elettrodomestici, che non si sa mai dove mettere, che sono sempre più voluminose e che non si usano mai. Ma quando servono capita regolarmente di non sapere dove siano. Un bel raccoglitore con etichette, dalla copertina in plastica, può salvarvi dalla sindrome della casalinga disperata.

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