Come dar luce ai quadri

Dal basso, soffusa, la luce giusta per le cornici

 
Anche il più bel quadro o la foto più emozionante potrebbero perdere il loro fascino se dimentichiamo, quando scegliamo la posizione in cui metterli, di illuminarli nel modo corretto. Gli architetti e gli arredatori lo sanno bene, ma spesso quando è il momento di pensare ai quadri evitiamo di consultarli e ricorriamo al buon vecchio “fai da te”. Ma con qualche consiglio giusto anche le posizioni critiche – pensate ai corridoi, che tendiamo a non illuminare mai, o all’ingresso, considerato erroneamente un vano di passaggio – possono darci grandi soddisfazioni!
 
Luce diretta – Se il quadro da valorizzare e illuminare è uno, meglio optare per una luce che dall’alto vada a proiettare il suo fascio direttamente sulla tela. Proprio come nei musei, basterà un faretto o più di uno montati su un tubo indirizzato verso il basso, fissato a poca distanza dalla cornice. Spesso la soluzione migliore è quella di scegliere luci per specchiere da bagno: perfette anche in salotto, comprandole si risparmia anche rispetto a lampade più sofisticate. Che luce scegliere però? No alle lampadine a incandescenza, che rischierebbero di riscaldare i quadri e di rovinarli, sì ai LED che durano a lungo, non scaldano e fanno risparmiare.
 
Luce soffusa – In generale, per dare personalità a una parete con quadri o a un angolo della casa più buio, meglio optare per le luci soffuse: no ai lampadari a centro stanza, sì alle applique e alle abat-jour, così come alle piantane che offrono la luce dal basso verso l’alto. Fate attenzione a scegliere illuminazioni non troppo forti e dai colori caldi, e spostate le lampade scelte per evitare troppa ombra sui quadri da valorizzare. Se la parete è ampia, magari dietro a un divano, potreste optare per una lunga mensola su cui poggiare lampade da tavola di diversa misura, che creino un’atmosfera calda e che illuminino la parete.