Città italiane a settembre: alla scoperta di Siena

Siena Duomo

48 ore a Siena: ecco cosa vedere, assaggiare, acquistare

 

Una città che vale una visita. Per poi tornare e tornare e tornare. Siena ti affascina dal primo sguardo e ti accoglie con i suoi monumenti certo ma anche con il suo cibo, i suoi paesaggi aperti, le sue tradizioni. Non è un caso che sia amata da artisti e scrittori, che sia location da film con tutti i suoi dintorni. Dal 1995 è anche Patrimonio dell’umanità Unesco.

 

Non si può non cominciare dalla piazza del Campo, spianata inclinata da ammirare magari seduti a un tavolino davanti a un caffè. Qui si affaccia il Palazzo della Signoria e bellissime case dai tetti merlati. È la sede del Palio ‘d’agosto, ma tutto l’anno è una bellissima e romantica piazza raccolta. Dalla piazza si vede il campanile del Duomo, di epoca medievale a righe orizzontali bianche e nere, Nel Museo dell’Opera del Duomo si trovano anche preziosi dipinti.

 

Il secondo passaggio è lo struscio tra le vie tutte intorno alla piazza, con bei negozi di ogni sorta, ma anche le famose pasticcerie tra cui Nannini, oltre 100 anni di storia per il locale dei parenti della cantante Gianna: qui va gustato il panforte oppure i ricciarelli.

 

E poi via a scollinare tutto intorno alla città: le Terre di Siena sono costellate di colline, vigneti secolari, case coloniche.. Le bellissime strade bianche sono da percorrere in bici, o a piedi. All’insegna di un tuffo nella natura e nella pace.

 

E poi è tempo di rifocillarsi! Cosa mangiare (e poi acquistare da portare a casa)? Senz’altro i salumi e formaggi senesi con crostini, antipasto tipico della zona. Tra i primi immancabili i pici con ragù di cinghiale ma anche la ribollita, e per dolce il panforte o i ricciarelli.