“Exercise is medicine”, quando il fitness finisce nelle ricette del medico

Fitness

Sono tanti i Paesi dove ormai i medici prescrivono, al posto di pillole, gite nei boschi e movimento fisico. Tanto che è nato un movimento mondiale chiamato EIM, exercise is medicine l’esercizio è una medicina!

 

E non a caso ne parliamo a ottobre perché proprio questo mese in diverse nazioni si celebra il periodo in cui sensibilizzare sul tema del movimento fisico come tassello fondamentale dello stato di salute e benessere delle persone. È ormai provato scientificamente che muoversi rilascia gli ormoni della felicità, scatena le nostre endorfine, mette il turbo al nostro benessere e lavora anche sulla salute mentale tenendo il cervello attivo e riducendo i tempi del nostro naturale invecchiamento.

 

Dunque ecco l’idea: come una pillola, come un trattamento prescritto dal dottore, il movimento deve entrare nella routine della cura, accanto alla ricetta del medico, al buon cibo, alle abitudini sane che sono i tasselli della cosiddetta “prevenzione primaria” di tutte le malattie.

 

E allora vediamo le “posologie”: ci vogliono 150 minuti di attività blanda (passeggiata lenta o veloce per esempio, gita in bicicletta a ritmi lenti) o 75 di attività in cui stimolare l’attività cardiaca e la potenza muscolare (sport in palestra, calcio o danza, nuoto, corsa solo per fare alcuni esempi). L’Oms raccomanda i cosiddetti 10mila passi al giorno, che già da soli sono una ottima toccasana per mantenersi in forma, ma davanti all’autunno e all’inverno si possono trovare soluzioni alternative: ginnastica dolce in casa, lezioni online o davanti alla tv, piscine al coperto sono solo un piccolo assaggio e consiglio per tutti.