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Spiagge e fondali puliti: che sozzura i nostri mari!

Attualità e Gossip

Carcasse e rifiuti di ogni tipo sulle spiagge
 
 
A fine maggio si è svolta in tutta Italia l’annuale pulizia dei fondali e delle spiagge, organizzata da Legambiente. E se ne sono viste delle belle, o forse sarebbe meglio dire... delle brutte! Computer, motorini, carcasse di ogni tipo. Un bilancio dalle regioni costiere sulla pulizia dei nostri mari all’inizio della stagione balneare.
 
Diciamoci la verità: le nostre spiagge a fine primavera mostrano sempre bruttissimi segni legati all’inquinamento e allo scarso rispetto della popolazione nei confronti della natura che la circonda.
 
A fine maggio, giusto un paio di settimane fa, si è svolta in tutta Italia l’annuale giornata dedicata alla pulizia dei lidi. Gestita da Legambiente, questa è una delle migliori occasioni per noi per poter aiutare ma anche per renderci conto davvero di cosa le correnti possano trasportare: tutti oggetti che da qualche parte, magari nel nostro stesso Paese, sono stati gettati per incuranza o per dolo.
 
Solo in Campania per esempio Legambiente ha raccontato come siano stati raccolti dalle sedie ai cartelli stradali, passando per carcasse di motorini, pneumatici, e ancora materiali forse più normali come ami e fili da pesca, cotton fioc.
 
Dati alla mano, Legambiente ha anche raccontato quanti rifiuti arrivano sugli arenili: sono 714 ogni cento metri di spiaggia nelle 47 località monitorate dall’associazione ambientalista. Il dossier Beach Litter 2016 racconta per filo e per segno come è composta questa spazzatura: il 76,3% è plastica e nello specifico la classifica degli oggetti ritrovati è capitanata da plastica e polistirolo, cotton fioc, mozziconi di sigaretta, rifiuti di carta, metallo, ceramica e vetro, legno, rifiuti tessili, gomma. Il vero rischio è quello che gli animali che gravitano lungo le coste possano ingerire questi oggetti erroneamente o rimanervi impigliati e soffocati.
 
Per i curiosi, è possibile anche cercare sui social network l’hashtag #schifidaspiaggia con cui i volontari hanno pubblicato le foto dei loro ritrovamenti.

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