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Carne vegetale, quando il mondo veg insegue la tradizione

Attualità e Gossip

C’è una nuova moda che si aggira per il mondo più industrializzato. Anzi non è ancora una moda ma lo sarà presto, perché l’aspettativa è davvero alta. Stiamo parlando di un prodotto che sa di carne, ha l’aspetto della carne ma non è carne.
 
I vantaggi di questi prodotti, rispetto alla carne vera e propria, sono sostanzialmente due: il primo è l’impatto ambientale ed è il più significativo. Produrre i simil-hamurger e le simil-salsicce ha un costo in termini di CO2 molto minore rispetto alla carne tradizionale. Si stima che il risparmio di CO2 sia quantificabile oltre l’80 per cento.
 
Il secondo argomento riguarda invece la salute, ed è un argomento valido soprattutto per chi ha una dieta che prevede di mangiare carne tutti i giorni, e che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità dovrebbe invece essere consumata in modo molto più discreto (la dose settimanale consigliata è di poco più di un etto).
 
C’è un ‘però’ da tenere in considerazione: alcuni prodotti di questa nuova categoria alimentare hanno tra i loro ingredienti organismi geneticamente modificati, nella fattispecie la soia. La FDA - istituzione che che autorizza i prodotti alimentari e farmaceutici sul mercato statunitense - ha dato il proprio ok, ma i test e la documentazione è stata confezionata dall’azienda stessa che produce la simil-carne, il che non è proprio la massima garanzia di trasparenza e attendibilità.
Il tutto senza voler necessariamente demonizzare gli OGM. Ma forse qualche domanda in più e qualche richiesta in più sulla salubrità e la sostenibilità del prodotto è lecita. Soprattutto in Italia, dove siamo più attenti di altri alla filiera produttiva e alla composizione degli ingredienti.

Nel frattempo, chi ha assaggiato questi prodotti, si è detto soddisfatto del gusto e della consistenza.

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