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BLOGGER CARD di Caterina Policaro

Insegnante, formatrice, blogger (catepol.net) e prezzemolina della rete. Mi definisco multitasking girl da sempre perché mi piace occuparmi di tante cose. Buona forchetta, adoro curiosare tra culture, cibi, odori e sapori, conoscere e sperimentare mischiando ingredienti e sensazioni, senza smettere di imparare.



Capirci una fava e mangiarsela pure! Fave e favette a tavola

9/05/2011




Il periodo giusto per le fave è proprio quello che va da aprile a giugno. Ci siamo! 

Vediamo insieme come sceglierle, come prepararle, come conservarle.

Quando andiamo a comprare le fave, al banco fresco del super oppure, meglio ancora, al mercato, bisogna controllare il loro baccello. Deve risultare sicuramente integro e di un verde brillante, deve dare il senso di freschezza. Come fare a verificare la freschezza di fave e favette? Quando andiamo a piagarne i baccelli, si devono spezzare con un tac netto e deve uscire anche una gocciolina d’acqua.

I baccelli delle fave vanno sgranati per poterli consumare, ai semi va tolta poi quella piccola pellicina esterna che li ricopre, perchè è la parte che può creare fastidi a chi è sensibile o, peggio, allergico. Senza pellicina le fave risultano più digeribili. Per togliere questa pellicola basta fare una piccolo incisione di lato, vicino all’occhio della fava e schiacciare leggermente.

Le fave vanno conservate in frigo e dureranno 2 o 3 giorni.

Si possono ovviamente congelare.

Le favette sono quelle dalle dimensioni più piccolo, possiamo godercele crude così come sono oppure condirle con olio extravergine, sale e pepe e magari abbinarle al pecorino fresco.

Fave e pecorino sono praticamente un must del gusto, antico cibo del contadino, oggi sono un ottimo stuzzichino accompagnate da un aperitivo.

Le fave di dimensioni maggiori vanno cotte in abbondante acqua salata per almeno una mezz’oretta. La schiuma che si forma durante la cottura delle fave va eliminata.

Le fave secche sono da mettere a bagno per 12 e poi vanno cotte in acqua bollente.

Consiglio di provare il purè di fave abbinato alla cicoria. In alcune regioni del sud Italia (Basilicata e Puglia) è proprio un piatto tipico, povero ma gustosissimo.

Il purè di fave è ottimo con tutte le verdure di gusto un po' amaro (cime di rapa, la cicoria catalogna ecc.)

Da provare anche l’abbinamento fave e pancetta oppure in zuppa con carciofi e piselli.

Come si preparano le fave dove vivi tu?



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