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BLOGGER CARD di Caterina Policaro

Insegnante, formatrice, blogger (catepol.net) e prezzemolina della rete. Mi definisco multitasking girl da sempre perché mi piace occuparmi di tante cose. Buona forchetta, adoro curiosare tra culture, cibi, odori e sapori, conoscere e sperimentare mischiando ingredienti e sensazioni, senza smettere di imparare.



Bere l’acqua giusta

22/07/2011




Imparare a leggere le etichette dell'acqua che beviamo per sapere qual è l'acqua che fa al caso nostro. Pochi o molti sali minerali? Quanto residuo fisso? Quale è l'acqua giusta?

 

Pochi o molti sali minerali?

Quanto residuo fisso?

Quale è l'acqua giusta?

 

Dobbiamo assolutamente imparare a leggere le etichette dell'acqua che beviamo per sapere qual è l'acqua che fa al caso nostro, quella più adatta a soddisfare la nostra sete ed allo stesso tempo l’apporto di sostanze preziose per il nostro corpo.

Sono, infatti, tanti i tipi di acqua. Si va da quelle poco mineralizzate a quelle ricche di minerali. I parametri da considerare, leggendo l’etichetta dell’acqua che acquistiamo, sono: residuo fisso, sali minerali, PH e durezza.

 

Le acque scarsamente mineralizzate hanno un residuo fisso inferiore a 50 mg per litro stimolano la diuresi, non affaticano i reni e sono utili per la preparazione delle pappe dei neonati.

 

Le cosiddette acque oligominerali hanno un residuo fisso di circa 500 mg per litro, contengono poco sodio aiutando la diuresi. Ci sono poi acque con un contenuto medio di sali minerali che presentano tra i 500 mg e i 1000 mg per litro di residuo fisso e sono indicate agli sportivi per la presenza di molti sali minerali la cui composizione può variare a seconda del minerale che prevale.

 

Le acque molto ricche di minerali (residuo fisso superiore a 1000 mg/l) andrebbero assunte valutandole magari insieme a un medico.

 

L’acqua può contenere bicarbonato o essere clolurata (riequilibra l’intestino), solfata (adatta in caso di stitichezza), calcica (indicata per la crescita dei bambini, per prevenire l’osteoporosi), contenere magnesio (proprietà purgative), fluoro (rinforza i denti e previene la carie), ferro (indicata in caso di carenza), ecc. Più è alto il valore che troviamo accanto ad ogni elemento sull’etichetta, più l’elemento è presente, più quel tipo di acqua è adatto a particolari condizioni di salute. Il pH delle acque minerali naturali è generalmente compreso tra 6,5 e 8,0.

La durezza di un’acqua minerale si esprime in gradi francesi (°F) e ci dà una stima della presenza di calcio e magnesio. Più questo valore è alto e più l’acqua è considerata calcarea. Le acque dolci hanno una durezza inferiore a 30 °F. Sapendo qual è l’acqua più giusta per noi, ricorderemo più volentieri quanto è importante per il nostro organismo bere almeno due litri di acqua al giorno? Ce la faremo?



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