Abitare... a basso impatto ambientale

La casa: il primo posto dove iniziare a essere rispettosi della natura. Proprio lì si può educare al cambiamento e contribuire al risparmio energetico e alla limitazione dell’inquinamento.
 
Gli elettrodomestici
Prima di tutto bisogna scegliere responsabilmente gli elettrodomestici. Sono loro a incidere grandemente sull’ecosostenibilità della casa. Lavatrici e lavastoviglie dovranno essere di ultima generazione (A+++) in modo da usare meno acqua e consumare meno energia. Il ritorno economico si vede in bolletta.
 
La raccolta differenziata
Riciclare è un dovere. La casa ecosostenibile ha un adeguato spazio per diversi cestini dedicati alla spazzatura. Plastica, carta, vetro, organico e indifferenziato sono le principali categorie in cui dividere i rifiuti. La scelta migliore? Un compattatore che permette ai cassonetti di contenere di più e ai camioncini del pattume di circolare di meno.
 
Questione di chimica
Le vernici e le colle sono, molto spesso, inquinanti. Non far danno all’ambiente vuol dire scegliere delle vernici atossiche e a base di acqua. La carta da parati può essere scelta in fibra naturale e biodegradabile.
 
I mobili, naturali e intelligenti
La naturalità dei materiali con cui sono costruiti i mobili è fondamentale. Del legno però va verificata la provenienza: per non fare male all’ambiente cerca la certificazione che attesti la provenienza da foreste gestite responsabilmente. Tuttavia, non c’è solo il legno: anche il marmo e la pietra sono sani e belli, ma informati sempre presso il rivenditore riguardo ai trattamenti che i materiali subiscono prima di essere commercializzati.